Ligue 1, Talenti

Samuel Umtiti, a passi da gigante

Si può dire che l’Olympique Lyon abbia ultimato la sua mutazione: l’ex club dominante del calcio francese, abituato a fare la voce grossa sul mercato e a mettere in bacheca titoli nazionali in serie, si è gradualmente trasformato nell’attuale club virtuoso che prova a sfidare lo strapotere economico del Paris Saint-Germain tagliando drasticamente i costi e facendo del centro di formazione la sua forza, in attesa che l’ingresso nel nuovo stadio previsto per il 2014 possa regalare qualche risorsa supplementare. Nel frattempo sono sempre più numerosi i ragazzi cresciuti a Tola Vologe che hanno la possibilità di ricoprire un ruolo da protagonista con la maglia dei Gones, dal giovane ma ormai navigato capitano Maxime Gonalons fino a Clément Grenier, Alexandre Lacazette o la sorpresa stagionale Rachid Ghezzal, mentre altri talenti come il diciottenne Yassine Benzia e il diciassettenne Anthony Martial hanno già fatto capolino in prima squadra. Vale la pena di soffermarsi in particolare su Samuel Umtiti perchè il ragazzo di origine camerunense, che come gli appassionati ricorderanno si era affacciato alla ribalta del calcio professionistico già lo scorso anno, nella stagione in corso dà l’impressione di aver compiuto un salto di qualità determinante, candidandosi ad essere uno dei giovani difensori più contesi sul mercato dai grandi club europei.

uefa.com franciaNome: Samuel Umtiti

Ruolo: Difensore centrale/Terzino sinistro

Data di nascita: 14 novembre 1993

Luogo di nascita: Yaoundé (Cameroun)

Nazionalità: Francese/Camerunense

Altezza e peso: 1,81 per 75 kg

Piede preferito: Sinistro

Club di appartenenza: Olympique Lyonnais (Arrivo al club: luglio 2002 – Scadenza contratto: giugno 2015)

Club precedenti: FC Menival (dal 1999 al 2001)

Debutto professionistico: 8 gennaio 2012, Lyon Duchère-Olympique Lyonnais 1-3 (Coupe de France). Debutto in Ligue 1: 14 gennaio 2012, Montpellier-Olympique Lyonnais 1-0

Carriera in nazionale: Francia U17 (7presenze), Francia U18 (7 presenze), Francia U19 (13 presenze, 2 gol), attualmente in Francia U20  (4 presenze).

Palmarès: 1 Coupe de France (2012), 1 Trophée des Champions (2012)

[ N.B.: Dati aggiornati a febbraio 2013 ]

iconsport

Nato a Yaoundé nel novembre del 1993, Umtiti arriva in Francia con la famiglia a quattro anni e a sei inizia a giocare nel Menival, piccola realtà dilettantistica della periferia di Lyon; appare fin da subito di un altro livello rispetto ai compagni e dunque non ci mette molto ad essere adocchiato dagli osservatori dell’OL e, superato il provino di rito, ad entrare nel centro di formazione lionese. Ragazzo dalla maturità notevole, brucia le tappe e già nella stagione 2010-11, a diciassette anni, viene in più di una circostanza aggregato al gruppo della prima squadra dall’allora allenatore Claude Puel, senza tuttavia mai scendere in campo; non bisogna però attendere ancora a lungo un debutto che arriva puntuale nella stagione successiva, la prima con l’ex direttore del centro di formazione Rémi Garde al timone: l’occasione è il derby dei trentaduesimi di Coupe de France contro gli amatori del Lyon-Duchère, l’8 gennaio 2012, e destino vuole che non si tratti di un’apparizione isolata ma che sia inaspettatamente la prima di una lunga serie; infatti le assenze che falcidiano il reparto arretrato – con gli infortuni di Cris prima e Lovren poi, e le contemporanee partenze per la CAN 2012 di Bakary Koné e Mensah – costringono Garde a lanciarlo nella mischia prima del previsto, schierandolo da titolare anche in campionato nel ruolo sguarnito di difensore centrale. Gli inizi sono caratterizzati da luci ed ombre, poichè Samuel lascia chiaramente intravedere il suo potenziale ma finisce anche per patire l’immersione troppo rapida nel calcio professionistico ed alterna cose interessanti ad ingenuità, alcune delle quali inevitabilmente costate care: il sipario della stagione si chiude per lui sulla sfortunata finale di Coupe de la Ligue contro l’Olympique Marseille di Deschamps, in cui non mancano le sue responsabilità sul gol di Brandao che ai supplementari decide la partita. Così nel 2012-13 Umtiti si ritrova inizialmente ai margini, tornando addirittura a giocare con la squadra riserve in un paio di occasioni, ma non si perde d’animo e si rimbocca le maniche, finchè non si riproduce una situazione simile a quella che l’aveva favorito otto mesi prima e a fine novembre la nuova indisponibilità di Lovren gli spalanca ancora una volta le porte: da quel momento in avanti non uscirà praticamente più dall’undici titolare ed anzi diventerà uno degli uomini in assoluto più utilizzati da Garde, nel doppio ruolo di difensore centrale ed esterno sinistro di difesa, mostrando di aver compiuto enormi progressi ed impressionando per la sicurezza da veterano sfoggiata in campo.

umtiti e pogba - fff.frSamuel Umtiti e Paul Pogba, compagni di nazionale

Umtiti appare in primo luogo migliorato notevolmente sul piano della concentrazione, dell’intensità fisica e dell’aggressività, tutti aspetti ancor più fondamentali nel suo gioco alla luce del fatto che si tratta di un difensore non particolarmente dominante fisicamente (1,81 per 75 kg), e sembra inoltre aver compreso la necessità di essere più concreto nelle zone cruciali del campo, a costo di rinunciare a volte all’estetica. Non per questo ha perso la sua naturale eleganza, una delle doti che erano balzate agli occhi degli osservatori fin dalla stagione del debutto: mancino raffinato, si fa ammirare in particolare per la pulizia del suo rilancio, che gli consente di superare regolarmente le linee avversarie, rendendosi prezioso per la sua capacità di dare in tal modo verticalità al gioco e di costituire la prima rampa di lancio della sua squadra; sereno con il pallone tra i piedi, dotato di eccellente dinamismo e di senso dell’anticipo, sopperisce alla statura non eccezionale con una discreta elevazione. Va però osservato – benchè il giocatore stesso sostenesse poco tempo fa di sentirsi principalmente un difensore centrale, ruolo in cui è stato formato – che probabilmente le circostanze lo porteranno ad evolversi sempre più in terzino sinistro: infatti è in questa posizione che negli ultimi due mesi sta trovando continuità d’impiego, con Garde che predilige schierarlo su una fascia dove al momento l’unico concorrente è Mouhamadou Dabo, piuttosto che al centro dove il suo inserimento comporterebbe di scomporre la coppia Bisevac-Lovren; e Umtiti sembra essere ogni giorno più a suo agio in un ruolo di cui sta gradualmente acquisendo gli automatismi, nel quale può far valere le sue qualità di tecnica e corsa ed in cui certamente la stazza fisica ha un peso minore; si può presumere che nel suo adattamento tanto rapido abbia inciso il fatto di aver mosso i primi passi calcistici da ala sinistra, prima che negli U13 dell’OL il suo tecnico Cyrille Dolce decidesse di spostarlo al centro della difesa.

Ad ogni modo questa duttilità è senza dubbio uno dei suoi assi nella manica ed induce più di un osservatore all’accostamento con Abidal, non a caso indicato dal franco-camerunense come modello di riferimento; tanto più che sono trapelate attendibili indiscrezioni su un forte interessamento nei suoi confronti da parte del Barcellona, che non stupisce in considerazione del fatto che la sua predisposizione a giocare il pallone lo rende sulla carta particolarmente adatto al contesto della Liga spagnola in generale e allo stile del club catalano in particolare. Ciò non significa tuttavia che il suo futuro sia già scritto, visto che nelle ultime settimane pare che anche Juventus, Inter e Milan si siano messe sulle sue tracce, con l’ipotesi di un’asta per il giocatore che prende corpo. Qualunque sarà la destinazione prescelta, Umtiti dà comunque l’idea di essere attrezzato anche caratterialmente per imporsi in un club di alto livello: la mentalità è irreprensibile ed il difensore lionese è già un leader nonostante la giovanissima età, quel genere di leader silenzioso che sa farsi rispettare nel gruppo senza bisogno di alzare la voce, tanto da essere il capitano dell’U20 francese e uno dei giocatori di riferimento nello spogliatoio per il commissario tecnico Mankowski. Pilastro delle nazionali giovanili transalpine fin dai tempi dell’U17, abitualmente nel ruolo di centrale difensivo, con il fiore all’occhiello di due Europei disputati – quello U17 nel 2010 e quello U19 nel 2012 – Umtiti è ora atteso dal Mondiale U20 della prossima estate in Turchia; ma prima c’è un sogno impossibile da inseguire con la maglia del Lyon, con la certezza che, comunque vada a finire, questa è la stagione in cui il ragazzo di Douala ha definitivamente spiccato il volo: la serata di White Hart Lane, la sua prova di maturità in Europa League suggellata da un gol da cineteca, rappresenta l’emblema perfetto del suo passaggio da promessa a giocatore di dimensione internazionale.

Lo splendido gol di Umtiti nei sedicesimi di andata di Europa League, che vale il momentaneo pareggio contro il Tottenham (Tottenham-Lyon 2-1, 14 febbraio 2013). Si tratta del suo secondo gol da professionista: il primo l’aveva segnato il 12 gennaio 2013 in campionato contro il Troyes, al suo 22° match in prima squadra.

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Discussione

2 pensieri su “Samuel Umtiti, a passi da gigante

  1. il calcio può diventare una grande occasione di cambiamento per la vita di un ragazzo giovane

    Pubblicato da lampadine led | 26 aprile 2013, 14:42

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  1. Pingback: Samuel Umtiti, a passi da gigante | FEARMAX - 6 giugno 2013

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